Dopo i tentennamenti dell’esordio, il Portogallo risponde alle big del Mondiale calando una cinquina senza storia contro l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro.


Al Portogallo serve una vittoria per continuare la corsa alla qualificazione in una sfida sulla carta molto agevole, ma servono soprattutto i gol del suo faro, Cristiano Ronaldo, per alimentare il sogno di arrivare fino in fondo. Dall’altra parte l’Uzbekistan, allenato da Fabio Cannavaro, spera di arginare la furia offensiva lusitana, magari sognando di strappare un insperato pareggio come già accaduto tra i portoghesi e la Repubblica Democratica del Congo.
Il primo tempo
Bastano appena 5 minuti per sbloccare il match: Cristiano Ronaldo trova finalmente la via della rete, scacciando la tensione accumulata dopo un’occasione fallita in avvio. Inizia ufficialmente anche il suo Mondiale: esultanza liberatoria con i compagni e poi l’iconico “Siuuu”. Un messaggio chiaro inviato a Messi, Mbappé e a tutto il popolo portoghese. Al 17′ arriva il raddoppio su punizione: tutti si aspettavano la battuta di CR7 vista la classica postura di preparazione, ma Nuno Mendes sorprende compagni e avversari. Il suo mancino a giro rasoterra beffa il portiere per il 2-0.
Alla mezz’ora l’Uzbekistan trova a sorpresa la rete che riaprirebbe i giochi: Ganiev fulmina Diogo Costa con una conclusione all’incrocio dei pali, mandando in delirio tifosi e giocatori. L’entusiasmo dura poco: l’arbitro, richiamato dal VAR, annulla tutto per un fallo precedente su Cancelo. Il terzino lusitano viene così graziato dalla tecnologia, visto che l’azione uzbeka era nata proprio da un suo grave errore in fase di disimpegno.
Al 39′ il match si chiude definitivamente con la doppietta personale di Ronaldo, che risponde colpo su colpo a Messi e Mbappé. Una rete storica: CR7 raggiunge quota 10 gol ai Mondiali, superando il leggendario Eusébio e diventando il primo portoghese di sempre ad andare in doppia cifra nella competizione iridata. Nel finale di frazione il fuoriclasse accarezza persino la tripletta, negata solo da un salvataggio provvidenziale della difesa sulla linea di porta.
Il secondo tempo
All’ora di gioco la Seleção cala il poker sugli sviluppi di un calcio d’angolo: dopo una serie di rimpalli in area, la sfera carambola sullo sfortunato difensore uzbeko Nematov e termina in fondo alla rete. A coronamento di una ripresa a senso unico (dominata con il 67% di possesso palla e ben 16 tiri in porta), all’88’ c’è gloria anche per Rafael Leão, lesto ad avventarsi su un pallone vagante in area: un acuto importante per l’esterno offensivo, a caccia di riscatto dopo una stagione decisamente sottotono con la maglia del Milan.
Termina con una netta manita (5-0) per il Portogallo. Ma al di là del rotondo risultato, la vera notizia è il tanto atteso risveglio del proprio leader assoluto: Cristiano Ronaldo è tornato, pronto a far sognare ancora una volta i suoi tifosi in questo Mondiale.
