Fabián Ruiz apre, De Ketelaere pareggia, ma nel finale ci pensa ancora Mikel Merino: dopo l’infortunio di Courtois, l’errore del sostituto Lammens spiana la strada al 2-1 che manda la Spagna in semifinale. La Roja, imbattuta da 36 gare, ora sfida la Francia in un match dal sapore di finale.


Statistiche
Spagna e Belgio si affrontano nei quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA, al loro primo scontro ufficiale in quasi 17 anni, dopo aver ottenuto due vittorie molto diverse nello scorso turno (Portogallo-Spagna 0-1, USA-Belgio 1-4). La Spagna si è presa la rivincita sulla sconfitta nella finale della UEFA Nations League 2025 contro il Portogallo: Mikel Merino ha firmato il gol nel finale — un altro dato da record per questa Coppa del Mondo — portando la Roja al primo quarto di finale dal trionfo del 2010.
Il Belgio, però, potrebbe essere la squadra in grado di mettere davvero alla prova la difesa spagnola, dopo essere diventato la prima nazionale del torneo a superare i 100 tiri totali grazie al 4-1 sui co-organizzatori degli Stati Uniti. Galvanizzati dalla polemica per il cartellino rosso sospeso a Folarin Balogun, gli uomini di Rudi Garcia hanno portato a 18 partite la loro striscia di imbattibilità (12 vittorie, 6 pareggi), con una media di oltre tre gol a gara. I Diavoli Rossi sono tornati ai quarti a otto anni di distanza e sognano di ripetere l’impresa del 2018, quando batterono il Brasile 2-1 e chiusero al terzo posto. Le due squadre si sono affrontate una sola volta da quando condivisero il girone di qualificazione ai Mondiali 2010: in quell’occasione la Spagna vinse 2-1 e 5-0.
Primo tempo
Un derby tutto europeo tra un’ottima Spagna, dalla difesa solidissima e capace di fare paura, e un Belgio che — Stati Uniti a parte — ha mostrato qualche fragilità in una zona del campo, con un Courtois in difficoltà, complice anche l’età. Appena 5 tiri per la Spagna, uno solo per il Belgio, ma la rete arriva alla mezz’ora: ci pensa Fabián Ruiz a insaccare la respinta del portiere belga su un tiro di Dani Olmo, con una reattività difensiva scadente e una marcatura a zona che hanno lasciato solo il centrocampista spagnolo. Poco dopo, però, arriva il pari: alla sua terza rete in due partite mondiali e alla nona in nazionale, De Ketelaere ci mette ancora lo zampino, di testa su cross di Castagne, spegnendo l’inviolabilità di 650 minuti di Unai Simón in nazionale e firmando l’1-1. La prima frazione si chiude in parità: un risultato a sorpresa dopo il dominio spagnolo, ma al Belgio è bastata l’unica vera occasione per castigare gli avversari.
Secondo tempo
Nella ripresa la Spagna prende il sopravvento, ma la rete del raddoppio tarda ad arrivare, non per bravura difensiva belga quanto per mancanza di lucidità sotto porta. L’episodio che cambia la partita, però, è l’infortunio di Courtois al 71‘: la sua uscita di scena rischia di mettere nei guai il Belgio. All’88’ arriva finalmente il raddoppio spagnolo: entra Merino e, alla prima occasione dopo l’ingresso, sfrutta una respinta maldestra di Lammens, che fa rimpiangere Courtois lasciando la porta sguarnita, con una reattività pessima alla sua prima presenza mondiale. Cinque minuti più tardi Laporte salva la porta su un tiro di Saelemaekers, rimediando almeno in parte a un’uscita a vuoto di Unai Simón.
Sono 36 le partite consecutive senza sconfitte per la Spagna. Finisce 2-1: ancora una volta è Merino, come contro il Portogallo, a firmare il gol decisivo e a mandare a casa il Belgio. Martedì la Roja affronterà la Francia, in una semifinale dal sapore di finale. Per il Belgio nulla da rimproverare sul piano dell’impegno: un lampo nel primo tempo era valso il pareggio, ma nella ripresa ha mostrato tutto quello che aveva fatto vedere nelle partite dei gironi, ma alla fine a pesare è stata anche la prestazione dei suoi portieri.
